autoerotismo fa bene
Benessere

L’autoerotismo fa bene?

Una delle domande che molto spesso le persone si fanno, quando si affronta la tematica complessa della masturbazione, è se l’erotismo fa bene oppure se ha dei risvolti negativi sulla salute. Nel nostro articolo andremo ad analizzare questo aspetto, andando a vedere perché sia una pratica che fa bene, e lo faremo entrando nelle due diverse sfere sessuali: nell’uomo e nella donna.

L’autoerotismo fa bene

La scienza oramai si è espressa da tempo con sicurezza in questo senso, affermando che l’autoerotismo fa bene. Ecco quali sono i benefici che si ottengono con questa pratica:

  • Migliora il sonno: la masturbazione è una pratica che concilia il sonno, ma quello più profondo. Dunque, migliora la qualità del riposo.
  • Fa bene al cuore: un altro aspetto positivo di questa pratica è che stimola l’attività cardiaca, favorendo di fatto il buon funzionamento della circolazione sanguigna.
  • Abbatte lo stress: l’autoerotismo agisce in maniera benefica anche sullo stress, aspetto che viene ad oggi è considerato molto importante, dato che nella vita attuale si è sempre sottoposti a forti pressioni sia nel lavoro che in altri campi.

Andiamo a vedere adesso quali sono nello specifico i benefici che porta all’organismo l’autoerotismo nei due diversi sessi.

Autoerotismo nell’uomo

Quando parliamo di autoerotismo, una delle cose su cui si focalizza l’attenzione delle persone è quella legata a quale possa essere una frequenza regolare. Secondo una serie di ricerche gli uomini che hanno un’età compresa tra i 25 e i 29 anni praticano autoerotismo 2 o 3 volte alla settimana. Detto questo, è importante sapere che sebbene non si possa avere una stima precisa a livello generale, non c’è di fatto nemmeno una frequenza che si possa definire “giusta” per praticare la masturbazione.

Una cosa che si può dire riguardo a questo è che sia un’abitudine più intensa nel periodo adolescenziale, ma questo è un dato che comunque può variare da persona e persona, trovando alcuni che continuano con il passare degli anni mantenendo la stessa frequenza, come altri che con il tempo lasciano questo tipo di pratica.

Una cosa su cui si deve porre attenzione è che non diventi masturbazione compulsiva, infatti, nel momento in cui ci si rende conto che l’autoerotismo è sostituto del sesso potremmo essere di fronte a qualche disagio che deve essere individuato e curato.

I benefici

Ecco i benefici dell’autoerotismo maschile secondo il Dottor Aldo Maffucci:

  • Risvolti positivi all’intero apparato riproduttivo maschile.
  • Studi condotti negli USA hanno evidenziato che, chi eiacula 5 o più volte alla settimana, ha una percentuale del 33 percento in meno di sviluppare una malattia maschile come il tumore alla prostata.
  • L’autoerotismo, se fatto nel modo corretto, è un ottimo allenamento per andare a contrastare una possibile disfunzione erettile, come anche risolvere un problema molto sentito dall’uomo come l’eiaculazione precoce.

Autoerotismo nella donna

Uno degli aspetti che contraddistingue l’autoerotismo nella donna non è tanto legato a quello che comporta, ma al fatto che ancora oggi in tempi moderni è spesso considerato un tabù. Se per l’uomo è una pratica considerata normale e anzi fisiologica, quando si tratta della donna si tende a parlarne poco. È bene invece dire che non c’è niente da nascondere, e che oltretutto si tratta di una pratica che fa molto bene alla salute.

I benefici

Ecco quali sono i benefici legati all’autoerotismo nella donna secondo Area Benessere:

  • Conoscenza del proprio corpo: grazie a questa pratica la donna può conoscere i lati più sensibili del proprio corpo, e cominciare a prendere contatto con le sensazioni legate al piacere sessuale. Grazie alla masturbazione si può imparare a conoscere una parte essenziale del proprio corpo, specialmente quando l’educazione sessuale familiare è solitamente inesistente.
  • Vita sessuale migliore: grazie alla masturbazione la donna può garantirsi una vita sessuale migliore, perché presa coscienza di sé e del proprio piacere, avrà meno difficoltà a gestire la cosa quando dovrà avere un vero e proprio rapporto sessuale.
  • Effetti positivi sul cervello: quando la donna prova piacere, nello specifico quando raggiunge l’orgasmo, nel cervello si stimolano la produzione di dopamina, che per chi non lo sapesse è un ormone molto legato alla sfera del piacere. Questo ha degli effetti positivi notevoli sul cervello. In pratica, se ne guadagna prima di tutto in un aumento dell’attenzione, e poi anche in un aumento della concentrazione e della memoria.
  • Aumento del benessere e della salute in generale: sempre grazie all’orgasmo la donna vede nel suo organismo aumentare la produzione di ossitocina, che come sappiamo è un elemento essenziale per combattere lo stress e andare a ridurre l’aggressività. Non solo, si ha anche una produzione massiccia di endorfine che sono dei veri e propri antidolorifici naturali. Altri elementi che vengono prodotti nel momento in cui la donna ha un orgasmo sono:
  • Gli estrogeni: questi aiutano a ridurre i dolori legati alla sindrome premestruale.
  • Il testosterone: questo aiuta le attività metaboliche.
  • Le immunoglobuline: tali elementi sono molto importanti in quanto rafforzano il sistema immunitario.

Conclusioni

In conclusione, possiamo dire che l’autoerotismo è qualcosa dal quale non ci si deve nascondere, nemmeno nel caso della donna. Si tratta di una pratica normale, senza niente di negativo e che oltretutto fa anche molto bene alla salute.

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