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Cosa vedere a Cordoba

Se stai programmando un viaggio in Spagna, non puoi non prendere in considerazione Cordoba, che insieme a Siviglia e Granada rappresenta una delle città più belle dell’Andalusia. Soggiornare a Cordoba anche solo un weekend è il modo perfetto per scoprire un luogo dove potrai trovare dei monumenti unici al mondo, come la sua moschea-cattedrale o l’Alcázar.

E, nel caso questo non ti dovesse bastare, la posizione centrale di Cordoba la rende il luogo di partenza perfetto per visitare altri centri imperdibili come Siviglia (raggiungibile con appena 40 minuti di treno!).

Se ti ho convinto a partire, ma non sapresti come iniziare a visitare questa splendida città, non ti preoccupare: in questa guida troverai le migliori cose da fare a Cordoba, comprese visite a musei e diversi luoghi d’interesse presenti nel centro andaluso. Inoltre, troverai alcuni suggerimenti per scegliere l’albergo adatto per te, con opzioni per ogni budget.

Scopriamo insieme le migliori cose da fare a Cordoba!

Mezquita-Catedral di Cordoba

Andare a Cordoba e non visitare la famosa Mezquita-Catedral è una mancanza imperdonabile, un po’ come non ammirare l’Alhambra durante un viaggio a Granada. Questo imponente edificio, infatti, è quello che più rappresenta non solo un luogo esteticamente meraviglioso, ma anche storicamente rilevante.

La nascita di questo curioso centro di venerazione è datata al 711, quando i mori conquistarono la città e divisero quella che in precedenza era stata una chiesa cristiana visigota per renderla un luogo di culto frequentato sia da cristiani che da musulmani.

Nel 784 la chiesa fu distrutta per ordine dell’emiro Abd al-Rahman, che diede inizio ai lavori per la costruzione di una grande moschea. L’edificio fu completato dopo ben due secoli, nel 987, quando Cordoba era ormai diventata la città più importante del Regno islamico.

Tuttavia, durante il periodo della Reconquista, i re cristiani decisero di riappropriasi della città e nel 1236 la moschea fu nuovamente convertita in chiesa.

Nel 1500 Carlo V, il grande imperatore del Sacro Romano Impero, fece aggiungere una navata di stile rinascimentale a ciò che era rimasto della struttura moresca, e da allora la moschea-cattedrale di Cordoba è diventata un luogo che stupisce per la mescolanza di stili che, ancora oggi, è ben visibile ai viaggiatori.

Qui è possibile ammirare alcuni esempi di stile moresco (nato proprio durante il periodo islamico, quando l’Andalusia era conosciuta come Al Andalus), che condivide i suoi portici bianchi e rossi con l’architettura cristiana, raffinata e imponente, creando così un luogo che, come la Spagna, presenta le tracce delle due popolazioni -i mori e gli spagnoli – che hanno saputo convivere per diversi secoli nella stessa città.

La Judería, il quartiere ebraico di Cordoba

Naturalmente, Cordoba è molto famosa anche per il suo centro storico. Ti basterà attraversare la Porta di Almodovar per scoprire uno dei suoi gioielli, conosciuto come La Juderìa, che in spagnolo individua proprio l’antico ghetto che ospitava la popolazione ebraica della città.

Passeggiando per le sue viuzze potrai ammirare le tipiche case andaluse dalle facciate candide e dai balconi fioriti, specialmente nella calleja de las Flores, il vicolo più famoso di Cordoba, dove potrai anche godere di una vista speciale sulla Mezquita-Catedral.

Questo quartiere è stato dichiarato patrimonio mondiale dell’UNESCO, e a buona ragione, in quanto qui troverai i monumenti storici più importanti da visitare a Cordoba, come la sopraccitata Mezquita e l’Alcazar. Ma si tratta anche di una zona perfetta per fare mille acquisti, in quanto ospita le botteghe artigiane più suggestive della città dove fare incetta di souvenir.

Sinagoga

Questa costruzione, che si trova nel nel quartiere ebraico, rappresenta l’unica sinagoga esistente in Andalusia e la terza meglio conservata in Spagna.

Nonostante le sue dimensioni ridotte, questo luogo attrae migliaia di turisti con le magnifiche decorazioni in stucco che si possono ammirare nella sala principale.

Attualmente non è utilizzato come luogo di culto, ma lo era stato fino al XV secolo, quando gli ebrei furono espulsi in massa dalla penisola iberica secondo l’ordine dei re cattolici.

Cappella di San Bartolomé

Nelle vicinanze della sinagoga puoi ammirare la cappella di San Bartolomé, un mirabile esempio di arte e architettura mudéjar che si trova situato all’interno dell’attuale Facoltà di Lettere dell’università cittadina.

Costruita nel XIV secolo, questa piccola cappella presenta una struttura a navata unica con delle decorazioni in terracotta, le suggestive piastrelle conosciute come azulejos che sono così famose nella penisola iberica e in Portogallo.

Alcazar de los Reyes Cristianos

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Benché sia spesso trascurato a favore della Moschea-Cattedrale, l’Alcazar de los Reyes Cristianos rappresenta un luogo chiave per la città, che nessun viaggiatore può dimenticare durante il suo viaggio a Cordoba.

Il nome, che in italiano si traduce come “castello dei re cristiani”, suggerisce appunto come la sua costruzione sia iniziata su ordine di Alfonso XI di Castiglia, che nel 1328 desiderava dotarsi di un palazzo reale che con la sua magnificenza potesse riportare l’Andalusia della Reconquista alla sua antica gloria.

Per questo motivo fece demolire in parte il forte moresco che si trovava proprio dove oggi c’è il castello, ma decise anche di preservarne alcune parti, in un tacito riconoscimento della grande impatto storico e culturale che i mori avevano avuto sulla penisola iberica: basti pensare che, nel 900, la Cordova sotto il dominio dei califfi era la città più grande e istruita al mondo!

All’interno del castello è possibile ammirare costruzioni in stile mudejar tipico proprio dei mori, oltre a monumenti che ricordano la storia di Cordoba dopo la Reconquista.

In particolare, qui si possono trovare molte testimonianze di un periodo buio della Spagna, quello che, dal 1400 in poi, vide la costituzione del Tribunale dell’Inquisizione, che si macchiò di diversi crimini contro la popolazione cristiana, ebraica e moresca presente nella penisola iberica e oltre, senza dimenticare i danni che fece ai moriscos e ai marranos, rispettivamente i mori e i giudei che, pur essendosi convertiti alla religione cattolica, erano controllati e disprezzati per la loro origine “infedele”.

Dalle torri dell’Alcázar potrai godere di una vista unica sulla città, oppure potrai passeggiare all’interno dell’edificio ammirando il grande salone a mosaico, i bagni reali e il patio moresco. Non perdere l’occasione di riposarti nel grande giardino, dove splendidi agrumeti offrono un po’ di riparo dal sole cocente che a Cordova si fa sentire soprattutto d’estate.

Ponte Romano

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Il famoso ponte romano della città, conosciuto dai locali come Puente Romano, è una costruzione che risale al I secolo a.C. ma è stata ampiamente ricostruita nel X secolo d.C. proprio durante il dominio arabo.

Ben piantato sulle sponde del fiume Guadalquivir, corso d’acqua che scorre lungo tutta l’Andalusia per poi buttarsi nell’Atlantico, è sostenuto da ben 17 archi in pietra, anche se solo due appartengono effettivamente alla struttura originale.

La parte centrale del ponte, situata proprio accanto a una statua del XVII secolo che presenta l’effigie di San Raffaele, è il punto perfetto da cui osservare Cordova e le verdi colline che la circondano. Qui, non a caso, troverai molti locali e turisti che passeggiano al tramonto apposta per scattare qualche bella foto.

Torre di Calahorra

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Proprio alla fine del ponte romano troverai una torre difensiva costruita in epoca musulmana, conosciuta come la Torre Calahorra, che è stata dichiarata monumento storico nazionale e ospita il museo di Al-Andalus.

In questo luogo potrai informarti sulla convivenza di ebrei, musulmani e cristiani a Cordova lungo i secoli, trattata anche da un punto di vista attuale. Qui puoi anche vedere un plastico raffigurante la Mezquita e accedere a una terrazza che offre una vista speciale sul Guadalquivir.

Plaza de las Tendillas

Se durante la tua visita alla città ti senti stanco e vuoi trovare un luogo ombreggiato dove riposarti non perdere la Plaza de las Tendillas, dove troverai anche diverse fontane dove rinfrescarti e fuggire, almeno per un po’, al caldo dell’Andalusia!

Inoltre, se ami la vita notturna non rimarrai deluso: grazie a diversi ristoranti e bar, dalle 21 in poi la piazza si anima di gente che assapora le tipiche tapas bevendo dell’ottima sangria.

Tempio romano di Cordoba

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Il fascino di Cordoba sta proprio nella possibilità di scoprire monumenti di epoche differenti, in particolare quelli della cultura romana, moresca e cristiana.

Per esempio, negli anni ’50, quando il municipio della città fu ampliato, furono scoperti i resti di quello che probabilmente era il tempio romano più importante dell’Andalusia.

La sua costruzione è stata fatta risalire al regno dell’imperatore Claudio (I secolo a.C), ma si possono osservare rifacimenti del II secolo d.C.

Il tempio è riconoscibile per le colonne rimaste, 10 in tutto, che spiccano sullo sfondo contemporaneo di palazzi e uffici: la loro bellezza e qualità è tale che, secondo gli archeologi, questo doveva essere uno dei templi più belli e sfarzosi di tutto l’Impero Romano!

Plaza de la Corredera

Si tratta della piazza più famosa della città, che con la sua forma rettangolare ricorda in parte la Plazza Mayor che si trova in Castiglia, anche se in Andalusia non si hanno luoghi simili. Da secoli è stata un’area di grande importanza per la città, che qui faceva celebrare feste, corride e, più cinicamente, anche spettacolari esecuzioni.

Oggi non c’è pericolo di vedere rotolare teste, ma è anzi il luogo ideale per festeggiare l’arrivo del weekend con un bel drink, oppure cenare con i prodotti tipici della regione, disponibili anche sulle bancarelle del mercato locale.

I cortili di Cordoba e la Feria de los Patios

Non si potrebbe immaginare Cordova senza i suoi cortili, che sono nati proprio per cercare di mitigare il clima caldo della città che, in estate, riesce a superare anche i 40° C.

Già dall’epoca romana le domus della zona erano dotate di alcuni atri a cielo aperto, dove alti muri di pietra donavano l’ombra necessaria per chi doveva svolgere attività durante le ore più soffocanti.

Quest’usanza è diventata sempre più frequente nei secoli a venire, e presto la città si ritrovò a essere decorata con angoli nascosti dove abbondavano piante, fiori e fontane, quest’ultime sviluppate soprattutto durante l’occupazione dei mori.

Nel 1918 la città decise di creare la Feria de los Patios, che si traduce letteralmente nel Festival dei Cortili, dove si offre un premio a chi riesce a creare quello più grazioso.

Palacio de Viana

Il luogo più visitato durante la Feria de los Patios è il Palacio de Viana, un edificio del XV utilizzato in origine come residenza dalla famiglia reale spagnola.

Qui puoi visitare ben 13 cortili e gli incantevoli giardini di Viana, che con la loro struttura intricata popolata da piante, fiori e alberi rappresentano lo spazio pubblico più bello di Cordova.

Concediti qualche ora per passeggiare in questo angolo romantico, dove respirerai l’atmosfera dei secoli passati dove, fra il verde, si intrecciavano relazioni e intrighi di corte.

Calleja de las Flores

Cordoba vanta un rapporto speciale con i fiori, che qui trovano spazio non solo negli innumerevoli patios del centro storico, ma anche nelle sue viuzze più strette. Non stupisce, quindi, che la Calleja de las Flores sia una via che prende il nome dai boccioli profumati di rose, gerani e primule.

Passando di qui potrai rimanere incantato davanti alle facciate delle casette che, una stretta all’altra, formano un unico muro candido dove spiccano le macchie colorate di fiori profumati. Se desideri delle fotografie da cartolina, questo è il posto giusto.

Medina Azahara

Per scoprire le meraviglie di Al-Andalus non basta vedere la Moschea-Cattedrale di Cordoba: bisogna dirigersi fuori città, percorrendo gli 8 km che la dividono da quella che, come si traduce letteralmente dal nome arabo, era la “città splendente” di questa zona.

Si tratta dell’antica capitale amministrativa del dominio arabo che fu fatta costruire per ordine del califfo omayyade Abd-ar-Rahman III al-Nasir nel X secolo, con continue aggiunte e modifiche fino all’XI secolo, quando fu distrutta e saccheggiata per poi rimanere vuota e abbandonata fino al XX, quando ne furono scoperti i resti.

Oggi quello che rimane di Medina Azahara non è che il 10% della struttura originale, anche se basta per far intuire quanto grandiosa fosse questa località nel passato.

Feria de Cordoba

Oltre alla Feria de los Patios Cordoba presenta anche una fiera annuale, che dal XIII secolo si tiene durante l’ultima settimana di maggio nella zona sud-orientale della città.

Qui troverai più di 100 bancarelle (casetas per i locali) dove si può mangiare, bere e divertirsi dal mattino a notte fonda, ballando il flamenco e assistendo a diversi tipi di spettacoli, da quelli equestri a quelli illuminati da giochi pirotecnici.

Cosa mangiare a Cordoba

Prova il Salmorejo, il piatto tipico della città

Non puoi lasciare Cordoba senza aver provato il Salmorejo, una zuppa fredda composta da pomodoro, olio d’oliva, aglio, aceto, jamon serrano e uova.

Il suo gusto intenso e rinfrescante rappresenta egregiamente l’atmosfera di questa città dai mille cortili, sempre pronta a mostrare le sue bellezze al viaggiatore curioso.

Potrai accompagnarle il Salmorejo con un bel gelato: personalmente ti consiglio quello dei chioschi vicino alla Plaza de las Tendillas.

I musei più interessanti di Cordoba

Se ti piace andare in giro per musei, Cordoba non ti deluderà: ecco quelli più interessanti.

Museo archeologico: scopri la storia antica della città ammirando una delle collezioni più fornite d’Europa.

Museo delle Belle Arti: in questo luogo potrai scoprire le opere d’arte più suggestive dell’arte spagnola del Siglo de Oro, caratterizzate da un gusto barocco vivace e raffinato.

Museo della corrida: benché oggi sia proibita, la corrida rappresenta comunque un pezzo di storia dell’Andalusia. Qui potrai conoscerne gli sviluppi durante i secoli e osservare le foto dei toreri più celebri.

Museo etnobotanico e giardino botanico: una città così piena di cortili e spazi verdi non poteva rinunciare a ospitare una collezione di piante, qui trattate dal punto di vista scientifico.

Museo Julio Romero de Torrez: se sei interessato all’arte del XIX e XX secolo fermati qui, dove ammirerai la collezione del pittore de Torrez che, con i suoi ritratti, ha saputo raccogliere l’atmosfera vivace e orgogliosa della sua città.

Galleria dell’Inquisizione: si tratta di un luogo che riunisce diversi strumenti di tortura utilizzati per estorcere confessioni agli eretici veri o presunti. Potrai scoprire come si svolgevano i processi e come funzionava la fitta rete di spie dell’Inquisizione Spagnola, ma ricorda che, visto l’argomento, non è consigliato portare bambini.

Dove dormire a Cordova

Se vuoi fermarti in questa città andalusa, ma non sai bene dove, potrai aiutarti con questa piccola selezione.

Option Be: è ostello nelle vicinanze della Judería. Dispone di diversi posti letto in dormitorio, colazione inclusa. Il personale è molto attento e cordiale, e la struttura dispone di una bella piscina dove rilassarsi durante i pomeriggi afosi. Ayre Hotel Cordoba: è lontano appena 10 minuti in auto dal centro di Cordoba e si può riconoscere per il suo splendido e tranquillo giardino. Le camere sono molto belle con le loro decorazioni classiche. È la soluzione ideale per chi vuole essere lontano dalla confusione della grande città. Hotel Boutique Caireles: la sua posizione è perfetta per chi desidera immergersi subito nella storia della città, in quanto si trova nel centro storico, proprio davanti alla Mezquita. Dispone di camere moderne e luminose, colazione inclusa. Per la posizione, la cortesia del personale e la grande cura della struttura è l’albergo con il miglior rapporto qualità prezzo. Eurostars Palace: si trova sul Paseo de la Victoria, a 5 minuti a piedi dall’ingresso della Judería e dalla Mezquita. Con 110 € a notte potrai accomodarti in grandi camere dal design ricercato, e fare anche due tuffi nella spettacolare piscina sul tetto. È sicuramente uno degli hotel più lussuosi della città.

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