migliori posizioni per dormire
Benessere

Le posizioni migliori per dormire

La qualità del sonno è importante e la posizione che si sceglie svolge un ruolo fondamentale; infatti, alcuni preferiscono dormire sul lato sinistro o destro, altri affermano che sulla schiena è il modo migliore, mentre e altri ancora suggeriscono di farlo a pancia in giù o in qualche altra posizione. A questo punto piuttosto che eleggere subito la migliore tra le posizioni per dormire, è importante prima conoscerle tutte e poi alla fine tirare le dovute somme.

Dormire sui fianchi

Molte persone potrebbero non rendersene conto ma dormire su un fianco è una posizione fantastica. I migliori benefici arrivano in particolare se ci si distende sul lato sinistro, e questo dipende dall’anatomia di ogni singolo individuo. Il lato sinistro del corpo è infatti quello in cui ci sono la maggior parte degli organi vitali come ad esempio lo stomaco e un intero gruppo di succhi gastrici. Questa sostanza acida è ciò che aiuta a digerire il cibo, ma può anche comportare fastidiosi bruciori allo stomaco e condizioni di reflusso gastrico.

Fortunatamente, se si dormi sul lato sinistro, il liquido rimane perfettamente contenuto all’interno delle suddette sacche anche se ci sono maggiori possibilità di interruzione del sonno, poiché c’è la probabilità che l’acidità dello stomaco scivoli lungo l’esofago, nella gola e nella bocca e ciò non è certo un buon modo per svegliarsi. Inoltre è importante sottolineare che coloro che soffrono di apnea notturna troveranno ideale dormire su un fianco, poichè in questa posizione è più facile respirare. Tale condizione può anche ridurre il russare per lo stesso motivo, e favorire l’allineamento della colonna vertebrale usando magari un cuscino adeguatamente imbottito per sostenere la testa e il collo. Tutti quelli appena elencati sono gli aspetti positivi legati alla posizione sui fianchi, ma è altresì doveroso citare anche quelli negativi che sono tre ma non trascurabili.

Il primo si riferisce al fatto che adagiandosi su una spalla su di essa si carica l’intero peso corporeo per tutta la notte e si corre quindi il rischio di sviluppare dolore alla stessa nel corso del tempo. La seconda invece può far svegliare con la parestesia ovvero con quella sensazione del suddetto arto che si addormenta e che si manifesta con un formicolio.

Infine il terzo aspetto negativo del dormire sui fianchi è legato all’aspetto estetico; infatti, alcuni esperti suggeriscono che tale posizione può comportare la formazione di rughe poiché il viso premuto contro il cuscino può far allungare la pelle, creando le cosiddette zampe di gallina. Sebbene sdraiati su un lato sia una posizione di sonno popolare e comoda, può comportare problemi alla colonna vertebrale anche se correggere questo è abbastanza facile. Chiunque dorme su un fianco può infatti semplicemente posizionare un cuscino rigido tra le ginocchia. Lo scopo è di sollevare la parte superiore della gamba che ripristina il naturale allineamento dei fianchi, del bacino e della stessa colonna vertebrale. Per un supporto extra, conviene riempire gli spazi vuoti che si creano tra il corpo e il materasso con altri cuscini soprattutto all’altezza della vita. Le persone che abitualmente si girano per dormire di fronte, potrebbero anche voler provare ad abbracciare un grande cuscino contro il petto e lo stomaco ideale per aiutare a conciliare il sonno e per mantenere la schiena allineata.

Dormire in posizione fetale

Dormire nella posizione fetale comporta quasi gli stessi benefici di quando ci si adagia sui fianchi, visto che è fondamentalmente la stessa. In questo caso invece di stare dritti, si piegano le gambe verso il corpo e si incurva la schiena in una sorta di posizione semicircolare. In presenza di una gravidanza, dormire in questa posizione aiuta tra l’altro ad aumentare la circolazione attraverso il corpo e il feto all’interno e impedisce all’utero di premere contro il fegato. Questi sono vantaggi scientificamente provati e che quindi i ginecologi e gli ostetrici consigliano alle loro gestanti di sperimentare.

Tuttavia dormire in questo modo, può comportare anche un dolore fastidioso al mattino quando ci si risveglia. La posizione fetale mette infatti sotto stress i muscoli della schiena e può essere particolarmente scomoda per chi soffre di artrite. Inoltre, piegare il corpo in questo modo impedisce al diaframma di svolgere il suo lavoro al meglio delle sue capacità, il che significa che il respiro può finire per rimanere influenzato mentre si dorme. Tuttavia, questa posizione combatte il russare, l’apnea notturna e tiene sotto controllo quei terribili acidi dello stomaco.

Per le persone che soffrono di patologie come ad esempio l’ernia del disco la posizione in oggetto può regalare un notevole sollievo durante l’arco della notte. Questo accade poiché sdraiarsi su uno dei due fianchi e con le ginocchia all’altezza del petto riduce sensibilmente la pressione sulla colonna vertebrale, e aiuta di conseguenza a liberare le varie articolazioni ad essa connesse. Per adottare questa posizione in presenza della suddetta patologia è necessario mettersi a letto rotolandosi con cautela su un lato, posizionando poi un cuscino per sostenere la testa e il collo ed infine portare le ginocchia verso il petto.

Dormire a pancia in giù

Dormire a pancia in giù come altre posizione ha una serie di vantaggi e qualche svantaggio degno di nota. Tra tutte le posizioni per dormire, quella sullo stomaco ovvero a pancia in giù è definita una delle peggiori anche se consente di smettere di russare. Se quindi un soggetto russa e anche in modo molto pesante in qualsiasi altra posizione, dormire a pancia in giù lo aiuterà a risolvere il problema.

Vie aeree libere significa infatti respirazione meglio il che di conseguenza comporta il poco o nessun russare. Dormire a pancia in giù genera però anche una serie di effetti negativi. La forma del corpo che si viene a creare impedisce in questo caso di avere una colonna vertebrale dritta e con il rischio che al mattino ci si risvegli con il forte desiderio di dormire in un altro modo. Adagiarsi nel letto in questa posizione tendenzialmente comporta molta pressione su gran parte di muscoli e articolazioni, con conseguente risveglio al mattino con irritazione e dolori.

A meno che non si opti per un cuscino, dormire a pancia in giù non è esattamente la scelta ideale poiché con la testa girata, il collo rimarrà piegato per tutta la notte con il rischio che al mattino ci si svegli con un fastidioso e limitante dolore che non consente di svolgere il lavoro a cui si è preposti oltre che creare una certa inquietudine.

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